La lotta delle Madres de Plaza del Mayo non si cancella! Appello di solidarietà alle Madres de Plaza de Mayo

Nei giorni scorsi le Madres de Plaza de Mayo hanno subito una nuova minaccia.

Javier Buján, commissario governativo dell’Instituto Universitario por los derechos Humanos “Madres de Plaza de Mayo”, ha minacciato di sfrattare le Madres dalla loro storica sede in Plaza Congreso.

La Casa delle Madri dai tempi della dittatura è presidio di democrazia, ospita una libreria e l’archivio sui diritti umani più grande del Latinoamerica. Rappresenta uno spazio di confronto e discussione, di attivismo e di solidarietà, di amore e resistenza per tanti movimenti popolari e sociali che hanno trovato nelle Madres un punto di riferimento.

Da giorni centinaia di volontari presidiano la Casa de las Madres e lunedì migliaia di simpatizzanti, attivisti, politici, sindacalisti, hanno dato un grande abbraccio solidale alle Madres de Plaza de Mayo.

Di fronte a questo nuovo attacco alle Madres de Plaza de Mayo e alla democrazia argentina come Gruppo di appoggio italiano abbiamo promosso questo appello di solidarietà e vicinanza, sperando di raccogliere quante più adesioni possibili tra organizzazioni, movimenti, associazioni, sindacati, partiti, personalità del mondo della cultura e dello spettacolo e semplici cittadini amanti delle Madres de Plaza de Mayo, dell’America Latina e della democrazia.

Di seguito l’appello che invitiamo a sottoscrivere scrivendo all’inidirizzo email kabawil.associazione@gmail.com.

Apprendiamo con rabbia e sgomento la notizia di un nuovo ulteriore attacco alle Madres de Plaza de Mayo di Buenos Aires, Argentina.

La minaccia da parte del signor Javier Buján, nominato dal governo a presiedere l’Università  delle Madres, di togliere all’Associazione Madres de Plaza de Mayo la casa di loro proprietà, è intollerabile e illegittima e denuncia la volontà politica del governo Macri di allontanare le Madres dal contesto sociale e politico dell’Argentina di oggi dove disoccupazione e fame crescono di giorno in giorno. Una Argentina dove ancora una volta si verifica la sparizione di un detenuto, Santiago Maldonado, di cui lo Stato è responsabile, e dove Milagro Sala, una parlamentare, è da due anni agli arresti senza prove nonostante la Commissione dei Diritti Umani abbia richiesta la immediata scarcerazione.

La Casa delle Madri è luogo di incontri e di cultura di valore popolare e politico.

La Casa delle Madres è  bene comune di tutti i popoli che lottano per libertà e democrazia! 

Rifiutiamo energicamente l’annuncio minaccioso di toglierla alle Madres “con le buone o con le cattive”.

La Madri non fermeranno la loro lotta di 40 anni di denuncia contro i genocidi e i poteri corrotti.

La storia delle Madri non si cancella! La storia delle Madri non si ferma!

Primi firmatari.

Organizzazioni: Associazione Kabawil – El otro soy yo; Pax Christi International; Associazione di Amicizia Italia-Cuba Circolo “Foresti de Vena” Genova; Associazione Senza Paura  Genova; Partito della Rifondazione Comunistra/Sinistra Europea; Comitato Madri per Roma Città Aperta; Comitato Piazza Carlo Giuliani Genova; Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli; Redazione Popoffquotidiano.it; Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua; Cgil Abruzzo; Cgil Marche; Comitato Familiari Vittime Casa dello Studente – L’Aquila; Osservatorio Repressione; Associazione Paese Comune Sambuceto (CH); Rete Palestina e Pace nel Mediterraneo Pescara; Zona 22 San Vito Chietino (CH); RiMaflow Fabbrica Recuperata Milano; Associazione Antimafie Rita Atria; Ass.Buendia  Francavilla al Mare (CH); Deposito Dei Segni Onlus Spoltore (PE; Giovani Comunisti/e Pescara; Associazione Movimentazioni Pescara; PRC-SE Federazione di Pescara; Faced- Termoli; Cobas Abruzzo; Fillea CGIL L’Aquila; Collettivo AltreMenti Sulmona (AQ); Cooperativa Il Mandorlo Pescara; Libreria On the road Montesilvano (PE); Pax Christi Pescara; Associazione Amici Italia Cuba Circolo “Gianni Fossati” Milano; Associazione Italia-Nicaragua Milano; Circolo Arci Dock 61 Ravenna; Sinistra Italiana Federazione di Ravenna; Carovane Migranti Torino; SUR Società Umane  Resistenti Torino; Rete femminista “No muri, no recinti”; Restiamo Umani con Vik Venezia;  Sinistra anticapitalista Roma; Circolo Ricreativo Sertoli Genova; Associazione Ora in Silenzio per la Pace Genova; Federazione PRC Genova; Collettivo Comunista Genova City Strike; Comunità San Benedetto al Porto Genova; Piattaforma Sociale Eurostop Genova; Comitato Amig@s MST Italia Genova; Associazione L’Altra Liguria; Associazione Culturale Narramondo Genova; Arci Liguria; Associazione Usciamo dal Silenzio; Associazione Spa politica di donne Genova; ANPI  Liguria; Se non ora quando Genova; Associazione Culturale Narramondo Genova; L’Isola di Amantanì Francavilla al Mare (CH); CIVG – Centro Iniziative per la Verità e la Giustizia Torino; Gridas – Gruppo Risveglio dal Sonno Napoli; Associazione Italia-Nicaragua Livorno; Casetta Rossa – Roma; Senza Fissa Dimora/Arte Migrante Bologna; Comitati Cittadini per l’Ambiente Sulmona (AQ); Associazione Culturale Sulmonacinema; Associazione Orlando – Centro di Documentazione delle Donne Bologna; CSOA Centro sociale “Angelina Cartella” Reggio Calabria (in costante aggiornamento).

Singoli:

Enrico Calamai ex console in Argentina Roma; Haidi Giuliani; Guido Viale – Università di Torino; Letizia Bianchi – Università di Bologna; Andrea Canevaro – Professore Emerito Università di Bologna; Maurizio Acerbo – Segretario Nazionale Rifondazione Comunista; Checchino Antonini, giornalista – Roma; Carmine Miccoli, Direttore Ufficio Pastorale Sociale Diocesi di Lanciano-Ortona; Valentina  Ripa – Università di Salerno; Marco Consolo – Resp. Esteri PRC-SE; Italo Di Sabato e Gianfranco Bracaloni – Osservatorio Repressione; Marianita De Ambrogio per la Rete italiana delle Donne in Nero; Stefani Zuccari – Fondatrice Comitato Madri per Roma Città Aperta; Tullio Monini – Comune di Ferrara; Giuseppe Tadolini, Presidente  Ass. “Amici di Rekko 7” Onlus Ravenna; Amalia Navoni – Coordinamento Nord Sud del Mondo; Gianni Pastorino – Consigliere Regionale Rete a Sinistra Liguria; Nicoletta Pirotta – Associazione IFE Italia; Antonia Sani – Presidente di WILPF Italia; Massimo Bisca – Presidente Anpi Liguria; Fabio Mantelli – Anpi Recco; Daniela Barbaresi – Segreteria Cgil Marche; Aldo e Brunella Zanchetta; Antonio Di Lalla, prete; Luciano Biondi – Lanciano (CH); Adriana Gandolfi – Francavilla al Mare (CH); Vito Luigi Epifani Pescara; Alessio Di Florio – Casalbordino (CH);  Tonia Di Crescenzo – Guardiagrele (CH); Flavio Carnio – Laveno M. (VA); Gabriella Grasso – Milano; Mirna Del Signore – Ravenna; Giovanna Montanari – Ravenna; Massimo Fortini;  Daniela Passeri – Siena;  Francesca Tosto; Luis Federico Allega – Verona; Matteo Cernison e Natalia Allega Belluno; Ivan Morini; Luca Iezzi – Roma; Francesca Cecchi; Antonio Lupo e Chiara De Poli; Elena Dragonetti; Raffaella Tagliabue; Gaea Riondino; Luigi Albert; Stefano Damont; Eva Cambiale; Carlo Orlando; Nicola Pannelli; Salvatori Enrico; Pedrazzi Edmea Mariotti; Marcella Areddu; Benedetto Portale; Bruna Rossi;  Roberto Tafuro; Roberta Trucco; Gianluca Lombardi; Agostino Gianelli; Luigi Nicola; Adele Paggiola; Loris Viari; Mariuccia Cadenasso; Diego Siracusa; Gabriele Mistretta; Luciano Michelon; Patrizia Bigatti; Guido Massone; Claudio Maioli; Antonio Bruno; Marika Traverso, Massimo Costantini, Angela Di Terlizzi, Cristina Percivale, Carla Crippa; Claudia Petrucci; Marino Andolina – Trieste; Sara Ceciliani; Luigi Desiato; Giovanni Ferretti – Genova; Maria Luisa Olguin; Lidia Tebaldi e Gaspare Jean; Sonia Sander; Claudio Cimmino; Simona Cimmino; Chiara Cimmino; Patrizia Sander; Iolanda D’Incecco; Giovina Caserio – Sulmona (AQ); Giorgia Mazzotta – Sulmona (AQ); Giacinta Marseglia – Bovino (FG); Sarà Conti; Filippo Quarneti; Maria Eugenia Esparragozza (Venezuela/Italia); Alessandro Trequattrini;  Nelly Bocchi; Marco Gaibazzi; Sara Soldi; Loreta Bernabei; Teresa Ranalli; Colomba Musilli (in costante aggiornamento).

Appello in spagnolo

La lucha de las Madres de Plaza del Mayo no  se  detiene nì se borra!

Desde nuestra Italia aprendemos con rabia y consternación la noticia de un nuevo ataque contra Las Madres de Plaza Mayo, Buenos Aires, Argentina.

La amenaza del señor Javier Buján, designado por el gobierno para dirigir la Universidad de Madres, de quitarle a la Asociación Madres de Plaza de Mayo, la casa de su propiedad es intolerable e ilegal.

Esto demuestra la voluntad política del gobierno de Macri de sacar a Las Madres del contexto social y político de la Argentina actual donde el desempleo y el hambre crecen día a día. Una Argentina donde de nuevo hay la desaparición de un detenido, Santiago Maldonado, de  que es responsable el Estado, y donde Milagro Sala, parlamentaria, continua a ser detenida despues  de dos años sin pruebas a pesar de que la Comisión de Derechos Humanos haya pedido la liberación inmediata.

La Casa de Las Madre es un lugar de encuentros y cultura de valor popular y político.

La Casa de las Madres es bien común a todos los pueblos que luchan por la libertad y la democracia!

Rechazamos firmemente el amenazante anuncio de sacar de su Casa  las Madres “con lo bueno o lo malo”.

Las Madres no paran sus luchas de 40 años de denuncia contra el genocidio y los poderes corruptos ¡

La historia de Las Madres no se borra! ¡La historia de Las Madres no se detiene!

Madres, no estan solas. Desde Italia miles de abrazos de lucha y de amor.

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2 risposte a La lotta delle Madres de Plaza del Mayo non si cancella! Appello di solidarietà alle Madres de Plaza de Mayo

  1. Ezio Pelino ha detto:

    Piena e totale solidarietà per le Madres de Mayo!
    Un modello di lotta nel mondo!

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