Report 21 aprile 2017 – Centro salud Quilmes, Madres y Locro

Questa mattina andiamo a Quilmes Ovest, una città della provincia, a circa 20 km da Buenos Aires.

Prendiamo il treno alla stazione di Costitucion, una linea molto frequentata per i collegamenti della provincia con Buenos Aires. Una stazione è intitolata a Dario Santillan e Maximiliano Kosteki due vittime della repressione poliziesca del 2001.

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Arrivati a Bernal prendiamo due remis per andare a Catamarca, in un quartiere molto umile della periferia, dove andiamo a visitare un “Centro de Salud”, dove ad attenderci c’è Neka la responsabile della struttura, insieme alle operatrici.

Il centro è supportato nelle proprie attività da un progetto di cooperazione del gruppo Ya Basta di Ancona realizzato in collaborazione della Regione Marche.

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Si tratta di una cooperativa sociale dove lavorano tutte donne, dove si svolgono attività di sostegno scolastico, scuola per adulti, assistenza sociale e psicologica per la risoluzione di conflitti, centro anti violenza (soprattutto nei confronti di donne e minori), corsi di musica, laboratori per apprendistato di piccoli lavori artigianali, ginnastica e corsi di folclore.

Parliamo con le Neka e le sue colleghe sorseggiando mate e caffè e loro ci spiegano il loro lavoro, le difficoltà che hanno in considerazione del contesto sociale ed economico delle periferie argentine e dell’assenza del sostegno del governo per queste iniziative di cooperazione sociale, molto accentuato nell’ultimo anno.

Di ritorno a Buenos Aires andiamo alla casa delle Madres dove ad aspettarci c’è Hebe che conosce Stefania, Germana, Lina e Teresa del collettivo “Madri per Roma Città Aperta”, si respira una “grande emozione”.

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Hebe de Bonafini con Stefania Zuccari, Lina Sortino, Teresa Barile e Germana Villetti

 

Hebe ha preparato per noi un locro, uno dei piatti più popolari in Argentina, a metà strada tra la zuppa e lo stufato, un minestrone di verdure e carne, che rende omaggio alla grande tradizione argentina della cucina di carne, piatto non leggero, indubbiamente, ma estremamente saziante.

Insieme a noi cenano, Demetrio Iramain direttore della rivista “Ni un pasp atras”, Luis Zarranz di “Prensa Madres”, Sofia la segretaria tuttofare di Hebe e suo figlio Lucas, Andres Paul di “Audiovisual Madres” e la compagna Carla, Juan Manuel Morente l’avvocato giovanissimo delle Madri, Carlos Lopez, Lauro Grande e Miguel Funes esponenti del movimento politico de La Capora molto vicini alla Madri.

Enrico Vecchiotti

Kabawil – El otro soy yo

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