REPORT GIOVEDI’ 20 APRILE 2017 – PLAZA DE MAYO, AVELLANEDA E LANUS

 

Sono 40 anni e ogni giovedi’ alle 15,30 la Plaza de Mayo si trasforma e diventa “La Plaza de Las Madres”.
Ritorniamo anche quest’anno in Piazza con le Madri che portano lo striscione con sopra scritto “La mancanza di lavoro e’ un crimine”, una frase che ritorna molto familiare se pensiamo all’art. 1 della Costituzione Italiana.

Oggi insieme alle Madres, ci sono a sfilare in Piazza le madri antifasciste del collettivo Madri Per Roma Citta’ Aperta.

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Cominciano proprio le mamme italiane la marcha, la ronda, il giro circolare attorno alla pirámide posta al centro della Piazza, di fronte alla Casa Rosada. Negli occhi di Stefania, Lina, Germana e Teresa e’ visibile forte la commozione.
Un messaggio che attraversa l’oceano, e accomuna la lotta infinita delle madri argentine con i sentimenti delle madri antifasciste.

Alla fine della marcha Luis Zarranz de Prensa Madres, ha esposto il calendario delle attivita’ del quarantesimo aniversario. Poi e’ intervenuta Hebe de Bonafini, anche lei parlando delle attivita’ prepárate per l’anniversario dai tantissimi giovani che lavorano e aiutano le Madri.

Nella Piazza ad un certo punto notiamo anche il regista italiano Nanni Moretti, che si avvicina alla “combi” delle Madri per chiedere informazioni anche in riferimento alla presenza delle madri romane.

Finito l’atto nella Piazza, ci rechiamo tutti insieme in Avellaneda, dove le madri hanno convocato un incontro davanti al Murales rappresentante il volto di otto madri, da poco innagurato e oggetto di un atto di vanfalismo.
Sul posto, ad attenderci molte persone che salutano le madri con i cori tipici che le accompagnano in ogni parte del mondo … “Madres de la plaza el pueblo las abraza”.

Intevengono, l’intendente (il sindaco) progresista di Avellaneda e poi di nuovo Hebe, che vanno a condannare l’atto vandalico e intimidatorio che e’ stato compiuto nei loro confronti …. E appena Hebe termina di parlare le centinaia di persone presenti, con un pennarello vanno a scrivere sul murale, frasi di amore e lotta nei confronti delle Madri.

Dopo Avellaneda, accompagnati da Fernando detto “El Tano” e Lalo, due giovani attivisti della formazione política La Campora, ci rechiamo a Lanus in una delle piu’ umili villas della Provincia di Buenos Aires a conoscere le attivita’ dell’organizzazione politica e il suo lavoro sociale con i bambini poveri del luogo.

Durante il viaggio con Lalo parliamo del peronismo e delle differenze tra le varie correnti, affrontando anche le distinzioni tra il nazionalismo latinoamericano, definito come difensivo, e quello europeo.

Enrico Vecchiotti

Kabawil – El otro soy yo

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