Todos son mis hijos a Roma, sabato 4 marzo ore 17:45

Sabato 4 marzo 2017, con il Comitato Madri per Roma Città Aperta e con la partecipazione di Enrico Calamai, presentazione, proiezione, e discussione del documentario Todos son mis hijos” (Sono tutti miei figli), 80′, di Ricardo Soto Uribe.

volantino-madres-roma-4-3-17Presentazione alle ore 17:45; proiezione alle ore 18:15; a seguire dibattito.

“Todos son mis hijos” (Sono tutti miei figli), è un documentario argentino, sottotitolato in italiano grazie all’impegno del Gruppo Italiano di appoggio alle Madres de Plaza de Mayo Kabawil – El otro soy yo, che racconta con immagini e interviste la straordinaria storia di queste donne che si sono opposte alla dittatura e che da 40 anni ogni giovedì scendono ancora in Piazza per reclamare in vita i propri figli scomparsi, contro ogni forma di oppressione e per un futuro degno. Le Madri hanno socializzato la maternità, dichiarandosi madri di tutti i 30.000 desaparecidos, hanno costruito giorno per giorno nuove forme di partecipazione alla vita politica e sociale dell’Argentina, contribuendo alla diffusione della cultura di una memoria “fertile”.

A loro si è ispirata Stefania, madre di Renato Biagetti, quando nel 2008 insieme ad un gruppo di donne e madri ha costituito il Comitato Madri per Roma Città Aperta. Le parole “Ritorno alla vita” sono state gridate dalla madri argentine ieri e oggi dalle madri messicane perché tutte rivogliono i loro figli, non certo nei loro corpi massacrati e occultati, ma vivi nei loro ideali nei loro sogni, in quel futuro per cui hanno lottato contro i regimi fascisti.

Le stesse parole “Ritorno alla vita” sono quelle che guidano da anni le azioni di resistenza all’oblio messe in atto dal Comitato delle Madri per Roma Città Aperta.

Come le madri Argentine, anche le Madri di Roma, attraverso le narrazioni delle singole storie di chi è stato ammazzato da mani fasciste dagli anni Venti ad oggi, vogliono conservare la memoria antifascista del nostro paese recuperando una memoria collettiva in grado di ricomporre e riattivare un tessuto sociale ormai appiattito sulla continua revisione della nostra storia e dell’antifascismo, fondamento della nostra costituzione.

Le Madri argentine furono le prime a rompere il muro del silenzio sfidando lo Stato terrorista. E ancora oggi sono impegnate a ridare vita ai loro figli lottando per la verità e la dignità dei loro nipoti. Una resistenza lunga quarant’anni, senza strumenti organizzativi e teorici, ma solo con un’attività quotidiana e tenace. 40 anni di lotta, di amore, di socializzazione della maternità, di manifestazioni di piazza, di costruzione di futuro.

La capacità delle donne argentine, attraverso la pratica del ricordo, di resistere all’oblio dei governi, ha rappresentato, e ancora rappresenta, un potente riferimento per ogni resistenza civile nel mondo, offrendo soprattutto una forma vincente di trasmissione delle forme di lotta alle future generazioni .
Ancora oggi, le Madri di Plaza de Mayo continuano a costruire nuove forme di identità collettiva, di memoria fertile e di lotta a sistemi economico-politici di oppressione e di negazione delle libertà e dei diritti umani.

Queste Madri, che hanno avuto il coraggio di collettivizzare il lutto e socializzare la maternità, ci insegnano ancora oggi che bisogna impegnarsi in prima persona, con il proprio corpo, nella vita politica della propria comunità e del proprio paese.

Le Madri di Roma quest’anno saranno con le madri argentine, perché come figlie vogliamo raccogliere il testimone dalle loro mani, perché pensiamo che la solidarietà è l’unica arma che abbiamo per difendere un grande esperimento di lotta che dura da 40 anni. Saremo con le nostre Madri nella settimana dal 24 al 30 aprile, periodo in cui saranno concentrate le attività che svolgeremo al fianco della Associazione Madres de Plaza de Mayo, fino alla grande festa di Piazza di domenica 30, durante la Carovana Kabawil 2017.

Partecipa e segui l’evento Facebook della proiezione romana.

 

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