Il nostro #Perù. Riflessioni di ritorno dall’Isola di #Amantanì

IL PERUperù
Il Perù è l’esempio concreto di quanto il Capitalismo possa fare danni.
In Perù i trasporti sono privati, i siti turistici di rilevanza mondiale (machupichu per esempio) sono gestiti da compagnie straniere, la sanità è privata e non accessibile a tutti, le scuole e le università sono quasi tutte private. Le persone che hanno un reddito basso non accedono all’università. Le periferie sono completamente abbandonate (senza strade, servizi); le Municipalità della capitale nelle zone periferiche non raccolgono neanche l’immondizia che puntualmente viene bruciata a cielo aperto. Le miniere sono sfruttate da multinazionali straniere. Le aree marittime destinate alla pesca sono state “regalate” ai paesi stranieri ( i peruviani hanno a disposizione solo piccole barche e lo spazio antistante la costa). La corruzione domina la vita pubblica e privata delle persone. Basti pensare che (soprattutto in periferia) non esistono quasi mai certificati di proprietà delle case; alcune persone riescono a farsi fare documenti falsi, ad impossessarsi di case non proprie e a venderle, con tanto di sgombero da parte della polizia verso i reali proprietari.
Nonostante ciò il popolo indigeno andino mantiene ancora una propria identità, cultura e soprattutto dignità.
Il popolo della metropoli (Lima ha 10 milioni di abitanti) invece ha perso completamente il senso della vita; vive alla giornata senza rispettare nessuna regola e tanto meno senza auto organizzarsi, ribellarsi …
Forse qualche focolaio di ribellione ci sarà ma noi non l’abbiamo percepito.
La popolazione del sud e delle montagne (per la maggior parte indigena) mi è sembrata più organizzata.
Durante il nostro viaggio oltre a Lima abbiamo visitato
Nasca, dove si trovano le linee di Nasca (i cui aerei che sorvolano le linee sono gestiti anch’essi da stranieri).
– Arequipa, situata a 2300 metri è la seconda città del Perù con 800.000 abitanti. E’ ben tenuta, con case non fatiscenti, dove apparentemente c’è ancora un minimo rispetto della tradizione.
– Sempre a Sud sulla costa del Lago Titicaca c’è Puno a 3800 m.s.l.m. E’ la capitale del folklore peruviano. Molto movimentata e sempre in festa, la città è il punto di partenza per il Lago titikaka e per le sue isole (tra cui l’isola di Amantani che ve ne parlerò in seguito).
– infine ancora a sud tra le montagne e distante dal mare c’è Cusco. La capitale Inka. Il centro della cultura Inka. In questa zona si possono ammirare tutte le maggiori rovine Inka tra cui Machu Pichu. Io personalmente sono rimasto colpito dalle capacità di questo popolo. in soli 100 anni di esistenza hanno costruito tantissime città e roccaforti in posti impensabili a 4000 mila metri d’altezza e senza strumenti moderni, hanno implementato un sistema idrico efficiente e sono stati in grado di vivere in sintonia con la montagna, non sfruttandola ma salvaguardandola (costruendo terrazzamenti dal basso verso l’alto per evitare le frane, incanalando l’acqua in modo da poter essere utilizzata senza che essa diventi un pericolo per le città, la montagna etc.)
IL NOSTRO PERU’
Lima
A Lima abbiamo dormito presso il CEPROF, un istituto situato nella periferia a sud di Lima in una delle tante “villas” della capitale.
Il ceprof è un istituto che si occupa della formazione e della crescita dei bambini/ragazzi. Tutti i minorenni poveri che frequentano le scuole pubbliche  e che quindi non ricevono una formazione adeguata hanno la possibilità di andare al ceprof nel doposcuola per fare i compiti, sport, attività, laboratori, utilizzare i computer e molto altro.

L’istituto è gestito da Marjuca, una signora con un coraggio da vendere che ha dedicato tutta la sua vita a questa causa.
Il ceprof è stato costruito grazie all’aiuto della provincia di Trento e grazie agli introiti derivanti dall’accoglienza dei turisti. Infatti il centro ha 4 camere a disposizione per i turisti che vogliono visitare Lima con un’altra prospettiva.
Ad aiutare Marjuca ci sono giovani volontari di paesi stranieri che trascorrono mediamente un anno nel centro e insegnano ai bambini.
Inoltre sempre con l’autofinanziamento Marjuca sta realizzando nel quartiere un centro per ragazzi disabili. Sarebbe una novità assoluta perché non esistono centri pubblici per disabili, che fino a qualche anno fa non potevano frequentare neanche le scuole normali.
Una tappa obbligatoria per chiunque voglia visitare Lima e il Perù.
amantani

L’Isola di Amantanì

L’Isola di Amantanì

Il punto centrale del nostro viaggio e la tappa principale dell’esperienza peruviana.
Da anni collaboriamo con quest’isola, dove, con i proventi derivanti dalla vendita dei prodotti equi e solidali, si è riusciti a costruire un centro medico e realizzare un piccolo centro produttivo tessile.
L’isola  si trova nel lago Titikaka a quasi 4000 metri di altitudine. Amantanì è abitata da circa 3000 persone ed è quasi isolata dalla terraferma.
Sull’isola non c’è elettricità, se non grazie a qualche piccolo pannello solare, non esistono gli elettrodomestici, non ci sono macchine, non ci sono computer… regna la pace. L’unico segno di modernità è dato da qualche pannello solare e qualche parabola presenti su alcuni tetti delle casette costruite con mattoni e argilla con metodo a secco.
Gli isolani vivono in completa sintonia con la natura, rispettando il ciclo giorno e notte. Qui le giornate finiscono alle 18:30 e iniziano alle 5:00. Anche noi ovviamente andavamo a dormire alle 8 di sera non essendoci luce.
Da pochi anni hanno a disposizione saltuariamente l’acqua nelle case, grazie a un sistema di raccolta delle acque piovane che canalizza il tutto in tubature.
Ovviamente non c’è l’ospedale, c’è solo un centro presieduto da una specie di medico che ha in dotazione solo il paracetamolo, medicina utilizzata per qualsiasi tipo di malattia.
Gli abitanti dell’isola conoscono le proprietà di tutte le erbe presenti, coltivano, allevano e hanno un’alimentazione prevalentemente vegetariana ( dato che non hanno frigoriferi).
Le stradine, tutte in salita, sono ben tenute, con muretti laterali di pietra e archi che simboleggiano il sole.
La piazza centrale ogni domenica ospita una riunione pubblica aperta a tutti e presieduta dal sindaco, durante la quale si discute dei problemi e delle soluzioni della comunità.
Gli abitanti possono raggiungere la terraferma con circa 2 ore di viaggio solo la mattina, perché nel pomeriggio si alzano le onde e le piccole imbarcazioni a loro disposizione non riesco ad affrontare il viaggio.
Praticano diverse religioni anche se la principale è il culto delle 2 montagne che hanno sull’isola: Pachatata e Pachamama.
Parlano il quechua e molti non conoscono il castillano (spagnolo).bimbo
Veniamo alla nostra attività.
Il centro medico e il laboratorio tessile è stato costruito da una signora di nome Yeni, peruviana, che vive a Cusco, grazie anche agli aiuti del negozio del commercio equo francavillese.
Negli anni il centro è cresciuto ed ora è dotato di una stanza per dentisti, un ecografo, medicinali e qualche altro strumento medico.
Ogni mese l’associazione organizza una campagna medica (solitamente di 2 giorni) offrendo visite gratuite a tutti gli abitanti. Noi abbiamo partecipato alla campagna medica del mese di novembre.
Grazie all’aiuto di Carla, dottoressa di otorino, che è venuta in viaggio con noi, abbiamo visitato le orecchie di 82 pazienti.
Più di 100 pazienti hanno ricevuto assistenza durante questa campagna medica.
Oltre all’assistenza medica l’associazione Alma de Mujeres ( la cui presidentessa è ovviamente la signora Yeni) ha cercato negli anni di aiutare le signore dell’isola ( per la maggior parte sole poiché abbandonate dai mariti fuggiti a Lima in cerca di una vita migliore) a sviluppare un tessuto produttivo che permetta loro di avere un minimo reddito per poter vivere una vita dignitosa e poter crescere i loro figli.
cuzco

Cuzco

Ad oggi le donne facenti parte dell’associazione sono 27, tutte ottime sarte, in grado di cucire a mano e con telai guanti, sciarpe, cappelli, maglioni e tantissime altre cose originali.

I prodotti realizzati vengono venduti ai turisti che visitano l’isola, al nostro negozio di Francavilla e a qualche negozio di Cusco e del Perù.
Noi abbiamo riportato molte delle creazioni delle mujeres che se siete curiosi potrete trovare nel negozio di Francavilla (via adriatica nord, 428).
PENSANDO AL FUTURO
SIETE TUTTI INVITATI A PARTECIPARE ALLA FESTA DEI 10 ANNI DELL’ASSOCIAZIONE ISOLA DI AMANTANI IL 6 DICEMBRE  DALLE 16:00 IN POI PRESSO LA SEDE DEL NEGOZIO A FRANCAVILLA IN via adriatica nord, 428
1) stiamo realizzando un video per descrivere le attività che si svolgono sull’isola;
2) stiamo realizzando un video per promuovere le due realtà a chiunque volesse fare un viaggio in Perù;
3) abbiamo in cantiere anche una mostra fotografica sulla civiltà Inca.
Luca, Paola e Fernando  
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