La #Carovana #Kabawil ha partecipato ai festeggiamenti dei 37 anni di #lotta delle #Madres lo scorso 30 aprile

Buenos Aires, mercoledì 30 aprile 2014

Oggi le Madres de Plaza de Mayo festeggiano il 37esimo anniversario di lotta e testimonianza della loro Associazione. Nella Plaza de Mayo è stato allestito un palco dove, a partire dalle ore 18, sono previste esibizioni musicali ed interventi politici.


Dopo giorni di sole e temperature miti, da ieri è freddo e piovoso e il brutto tempo rischia di rovinare l’evento. Fortunatamente nel pomeriggio smette di piovere e le Madres possono prendere posto in prima fila: sorridenti e un po’ infreddolite, si riscaldano con qualche bevanda e soprattutto con l’affetto dei tanti amici che si avvicinano per abbracciarle.

 

La serata, trasmessa in diretta da Radio Madre AM 530, è condotta dal giornalista Pablo Caruso e dal comico Max Delupi.
Sul palco si alternano vari generi di musica popolare con l’esibizione, tra gli altri, del duo di piano e violino La Korda, del quartetto di Esteban Morgado e del gruppo Guaruba; segue lo spettacolo “Mujer País” di Anabella Zoch, che ha come ospiti le cantanti Alejandra Pastor e Sandra Luna.

Nelle pause tra le esibizioni musicali c’è la lettura, da parte dei conduttori, dei numerosi messaggi pervenuti alle Madres per ringraziarle di tutto quello che hanno fatto e fanno ancor oggi.

 

A metà serata, per la parte più prettamente politica dell’evento, intervengono Andrés Larroque, Gabriel Mariotto, Sergio Uribarri e poi il regista cinematografico e televisivo Tristán Bauer che viene premiato dalle Madres con il “pañuelo blanco”.

 

Infine, prima di tornare alla musica, l’intervento di Hebe de Bonafini, “presidenta” delle Madres.

Hebe ricorda la passione messa dalle Madres in questi 37 anni di lotta per dare vita agli ideali dei loro figli. Ringrazia Néstor e Cristina Kirchner, che hanno reso possibile l’inizio di un percorso di giustizia, e bacchetta con espressioni colorite la mediocrità degli oppositori politici. Esorta i giovani a non stancarsi di lottare, di proporre, di creare. Di seguito la sintesi di qualche passaggio del discorso.

 

Il “proyecto nacional y popular” avviato da Néstor e Cristina – dice Hebe – è quello che volevano i nostri figli; è chiaro che manca molto, che c’è ancora molto da fare. E’ come la vita, che non comincia quando nasciamo né finisce quando moriamo; la lotta dei popoli è eterna: c’è sempre da migliorare.

Da soli non possiamo fare nulla; dobbiamo unire i nostri sforzi, le nostre mani e le nostre teste. E, soprattutto, ascoltare. Ascoltare la gente dei “barrios”, le persone più povere. A loro non interessa che gli andiamo a raccontare quello che facciamo; loro vogliono essere ascoltati.

Molti pensavano che urbanizzare i barrios con l’Esercito fosse una follia; ora che hanno visto realizzare delle fogne in un barrio in una settimana, molti mi chiedono di farlo anche altrove. Siamo felici di quello che stiamo facendo con il Ministro della Difesa.

I nostri figli e Néstor non moriranno mai perché ci sono milioni di ragazzi che stanno pensando ad un uomo nuovo, una patria nuova, un paese nuovo.

Noi Madres abbiamo migliaia di anni, tra tutte, ma abbiamo ancora tanta voglia di lottare. Non vi stancate di lottare, perché chi smette di lottare è come se smettesse di respirare. Respirate profondamente: assorbite l’aria di questa piazza e continuate!

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in Argentina, Buenos Aires, Caravana, Kabawil, madres e contrassegnata con , , , , . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...