Il 3 maggio la Carovana #Kabawil ha partecipato alla marcia mondiale della #marijuana di #BuenosAires

3 maggio 2014 – MANIFESTAZIONE A BUENOS AIRES PER LA LIBERALIZZAZIONE DELLA MARIJUANA

E’ l’ultimo giorno di permanenza a Buenos Aires. Per esorcizzare la nostalgia in arrivo decidiamo di farci un giro nelle strade più animate del Microcentro: da Avenida de Mayo ci dirigiamo verso Florida, strada pedonale sulla quale numerosi artigiani espongono bigiotteria di alpaca (rame e argento) e pietre dure della sierra, giocattoli di canna e legno, lane e filati lavorati, cuoio e pelli decorate, legni profumati da bruciare, alluminio riciclato e tanto ancora; ne approfittiamo per acquistare altri souvenir.
Poi, lungo l’avenida Corrientes, affollata di negozi e animata fino a tarda notte, ci fermiamo in uno dei tanti ristoranti-pizzerie per mangiare ancora una volta le “empanadas” e le “humita“, crostatine ripiene di salsa di formaggio e mais: sono le migliori fra quelle consumate finora!
Ci avviamo verso l’hotel dove abbiamo appuntamento con Gustavo, lo “chofer” del pulmino delle Madres che ci porterà all’aeroporto.
Fin dal mattino avevamo incontrato per strada tanti ragazzi che gridavano slogan: pensavamo ad una partita di calcio o ad un evento sportivo, invece si trattava del libero uso MMM2014_ch della marijuana. Nessuno di noi però immaginava l’importanza del raduno; quando ci avviciniamo all’albergo un fiume di ragazze e ragazzi partiti dalla Plaza de Mayo percorrono l’avenida dirigendosi verso la Plaza del Congreso. Per più di un’ora sfila davanti a noi un fitto corteo scanzonato e ironico, accompagnato dal ritmo dei tamburi suonati dai gruppi che si organizzano nei vari quartieri di Buenos Aires e da venditori di panini e bevande. Molti ci salutano e, sorridenti, si fanno riprendere dai nostri cellulari; un signore dal quarto piano del palazzo di fronte si affaccia in mutande dal balcone, assolutamente a suo agio viene salutato dai manifestanti! Niente bandiere di partito eccetto una di Izquierda Socialista; le bandiere con il disegno della foglia di marijuana chiedono l’uso libero dell’erba; gli striscioni fanno riferimento all’uso medico-terapeutico contro i prodotti chimici delle case farmaceutiche e, soprattutto, “autocultivo de marihuana” cioè la possibilità di coltivare le piantine per uso personale senza dover ricorrere al mercato clandestino.
Gli incroci, sui quali premono le macchine che devono attraversare l’Avenida de Mayo, sono presidiati dalla Polizia, ma i poliziotti sono pochi e rilassati; è in atto una grande manifestazione di cui i quotidiani del giorno non hanno parlato e ci chiediamo come sia possibile mobilitare tanta gioventù senza che vi siano incidenti, senza che i partiti li abbiano organizzati provvedendo anche al servizio d’ordine…
L’Argentina è anche questo, un paese dove la libertà è un valore molto sentito e i giovani gridano le loro richieste direttamente in piazza, in un rito collettivo, immersi in un’atmosfera dall’aroma inconfondibile!

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