Il coraggio dell’amore: storie di donne – Crespano del Grappa, 9 marzo 2014 ore 17:30

Domenica 9 marzo alle ore 17:30 presso il Teatro Ex Collegio di Crespano del Grappa (TV), in occasione della Giornata della Donna, si terrà lo spettacolo teatrale Il coraggio dell’amore: storie di donne, uno spettacolo teatrale di letture, poesie, riflessioni e musica ispirato alle staffette partigiane trevigiane e alle Madres de Plaza de Mayo, unite dallo stesso sentimento di amore per la libertà. L’evento è organizzato dall’Auser, in collaborazione con il Comune di Crespano del Grappa, l’Istresco e la Consigliera di Parità della Provincia di Treviso.

Kabawil e Istresco invitano tutte e tutti a partecipare, l’ingresso è libero.

Breve sinossi dello spettacolo

Il coraggio dell’amore – Storie di donne è uno spettacolo che si propone di celebrare lalocandina festa della donna secondo un’ottica particolare, ovvero dedicando attenzione a quante, al momento opportuno, hanno saputo trovare in se stesse la forza e il coraggio necessari per affrontare e superare le difficoltà della vita.
Il minimo comune denominatore delle donne di cui si racconta è l’amore: per la libertà del proprio Paese, per i propri cari fatti scomparire da una dittatura feroce, per la cura e il benessere della propria famiglia.
Coraggiosa è la signora di 99 anni che per un’intera esistenza ha servito presso famiglie ricche di Treviso e oggi, amata da figli e nipoti, tuttora insegna canzoncine ai bimbi extracomunitari di un asilo cittadino.
La voglia di libertà ha guidato i passi delle due staffette partigiane, Bruna e Noris (nome di battaglia “Carmen”), che per i 20 mesi della Resistenza si sono spostate con ogni tempo in bicicletta per mantenere i contatti tra le formazioni partigiane di montagna e quelle di pianura. “Carmen”, catturata a tradimento dalle Brigate Nere e ridotta in punto di morte con le torture, non ha mai rivelato recapiti e nascondigli dei suoi compagni di lotta e, finita la guerra, si è lasciata dimenticare emigrando a Buenos Aires, dove si è spenta negli Anni Sessanta.
La necessità di trovare di che sostentarsi ha costretto a emigrare a Buenos Aires anche la friulana Syria Poletti, divenuta in seguito una delle più note scrittrici argentine.
Infine, nella seconda parte dello spettacolo – seguendo un filo logico costituito da spinte interiori, da esigenze vitali e da grande volontà – si parla di altre donne, delle Madres di Plaza de Mayo che per ricercare i figli e i mariti fatti sparire dai militari del generale Videla, hanno saputo trasformare in forza la loro debolezza. Anch’esse, come le donne sopra citate sopra, erano solo delle sconosciute, tuttavia a rischio della vita hanno organizzato una manifestazione che è stata capace di mettere in difficoltà la stessa dittatura.
Abbiamo voluto ringraziare tutte le Madres parlando soltanto delle prime tre, che furono arrestate e gettate ancora vive nell’oceano, Azucena Villaflor, Esther Balestrino e Maria Eugenia Ponce, colpevoli solo di amare i loro figli ma dotate di una tenacia che ha vinto l’oblio del tempo, rendendo loro di recente quella giustizia che era stata negata per tanti anni.
Lo spettacolo, la cui regia è curata da Laura Bejas, di Buenos Aires, egresada del “Jolie Libois” teatro San Martin de la provincia de Còrdoba, prevede la lettura di brani, racconti e poesie, accompagnate da musiche e canzoni, italiane, argentine e non solo…

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